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caffè-verde-benefici-salute.jpg             Il caffè è verde? Così brucia i grassi e stoppa gli zuccheri!

Il caffè della speranza è verde. La speranza è quella di perdere peso bevendone una tazzina al giorno. Il caffè verde, risultato di una miscela di chicchi non tostati e arabica, potrebbe far perdere fino a due chili in un mese. Lo afferma uno studio pubblicato sull`American journal of clinical nutrition.
Il potere dimagrante deriverebbe dall`alto contenuto di acido clorogenico (dal 6 al 10% in ogni porzione), che riduce l`assorbimento di zuccheri a livello intestinale e aumenta la velocità con cui vengono bruciati i grassi.
Con una tazza di caffè verde per colazione si perderebbe un chilo e mezzo nelle prime due settimane e più di due entro un mese. Chi ha bevuto caffè normale ha perso solo un paio di etti e chi si è astenuto completamente ha mantenuto stabile il proprio peso. “Le molecole di acido clorogenico – ha detto Laurent Fresnel, uno dei creatori della nuova miscela – sono potenti antiossidanti, ma il loro effetto si riduce con la tostatura: per questo non sono molto presenti nel caffè normale”.


shutterstock_265400270.jpgOssa più forti del 79%: il segreto è nel tè verde!

È in grado di prevenire il cancro e le malattie cardiache, e contiene molti antiossidanti che prevengono l`invecchiamento cellulare. Ma non solo: da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di Hong Kong guidati da Ping Chung Leung e pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, “Effects of Tea Catechins, Epigallocatechin, Gallocatechin, and Gallocatechin Gallate, on Bone Metabolism”, emerge che il tè verde è capace anche di rafforzare le ossa, prevenendo l`osteoporosi e le fratture e migliorandone la capacità di rigenerazione dopo una lesione.
Gli scienziati hanno esposto in laboratorio un gruppo di osteoblasti (cellule delle ossa) in coltura a tre principali componenti del tè verde – l`epigallocatechina (EGC), la gallocatechina (GC) e il gallato gallocatechina (GCG) – per diversi giorni. Dallo studio è emerso che l`epigallocatechina, in particolare, potenzia l`attività di un enzima chiave che favorisce la crescita ossea fino al 79% e incrementa i livelli di mineralizzazione delle cellule nelle ossa, rafforzandole. Gli scienziati hanno anche dimostrato che alte concentrazioni di ECG bloccano l`attività degli osteoclasti, che indeboliscono le ossa. I componenti del tè verde non hanno inoltre provocato alcun effetto tossico.


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Epatite C: il caffè allontana i danni al fegato

Caffè anti-cirrosi per i pazienti affetti da epatite C cronica? A dirlo uno studio condotto dal National Cancer Institute (NCI). I ricercatori, dopo aver monitorato per tre mesi pazienti 766 affetti da epatite C che non avevano risposto positivamente ai trattamenti standard con i farmaci standard, hanno riscontrato che bere tre o più tazze di caffè al giorno ridurrebbe del 53% la progressione della malattia epatica rispetto a chi non ne ha mai consumato. Il virus dell`epatite C (HCV) colpisce circa il 2,2% della popolazione mondiale. L` Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno 3 o 4 milioni di persone contraggano l`epatite ogni anno, di questi il 70% diventa cronico portando alla cirrosi epatica e al cancro al fegato.


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Mente sveglia e cuore in forma con 8 tazze di tè al giorno

Bastano otto tazze di tè al giorno per un cuore più sano e una mente più sveglia. È quanto emerge dallo studio condotto da Carrie Ruxton,  dietologa e ricercatrice del King`s College di Londra.
La ricerca, condotta sull’analisi di tre studi che coinvolgevano 90 mila soggetti, ha dimostrato che una dose di 400 mg di caffeina al giorno, pari a otto tazze di tè, ridurrebbe il rischio di malattie cardiovascolari e determinerebbe un miglioramento dell’ efficienza cerebrale. L’obiettivo dello studio sarebbe infatti quello di “sfatare” false convinzioni riguardanti la caffeina:  “Le bevande che contengono caffeina come tè, caffè e cacao – spiega l’esperta – aumentano il grado di attenzione, migliorano le prestazioni mentali e la memoria a breve termine, riducono il livello di colesterolo “cattivo” e determinano un minor rischio di infarto e di ictus”.
“Chi evita di assumere bibite contenenti caffeina – prosegue Ruxton – si priva degli effetti benefici che esse potrebbero arrecargli”: il tè nero, per esempio, contiene polifenoli, sostanze antiossidanti che proteggono dai danni provocati dai radicali liberi. La ricercatrice sostiene perfino che i genitori non dovrebbero impedire ai propri figli di bere tè e caffè, perché, a suo dire “per certi versi sono meglio del succo di frutta”.


ATTENZIONI: IN QUESTA PAGINA VENGONO DATI CONSIGLI ED ELENCATE EVENTUALI CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ NATURALI DI DI VERSI PRODOTTI, DA NON PRENDERE IN CONSIDERAZIONE COME PARERE MEDICO E ASSOLUTAMENTE NON SOSTITUIRE FARMACI O TERAPIE CON ESSI.

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